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Chris Thile – Thanks for Listening

Il nuovo disco del mandolinista Chris Thile è puro e semplice come il mare senza vento

L’ultimo lavoro di Chris Thile si colloca, e lo diciamo senza polemiche, vicino all’indie folk.

Il mandolinista esprime il suo lato più melanconico e intimista, con pezzi tutto sommato semplici e senza pretese. Poco rimane qui della recente esperienza di Thile con il pianista Brad Mehldau, in un valido album jazz/folk uscito quest’anno.

Intendiamoci, non che “Thanks for Listening” sia un disco indie; ma le influenze ci sono e sono evidenti.

Alcuni pezzi toccano particolari picchi, come “Feedback Loop”, che ricorda i Bon Iver; o anche “Elephant in the Room”, una ballata swing pregevolmente costruita.

Non mancano, naturalmente, momenti di alto livello strumentale, come quello dato dai delicati arpeggi zeppelininani di “Douglas Fir”; o l’obbligatoria ballad, “Stanley Ann”.

 

 

Qua e là, comunque, non è difficile rievocare Fleet Foxes, Mumford & Sons, The Decemberists o anche un Ryan Adams. Il resto del disco si dispiega in un folk/soul tanto sofisticato quanto in fondo poco variegato.

Menzione a parte va fatta per “Falsetto”, una delle canzoni più particolari del disco, che riporta quasi ad una sorta di folk psichedelico anni ’60. Forse è la canzone migliore del disco e sicuramente l’unica che al primo ascolto merita subito di essere risentita.

“Thanks for Listening” è, insomma, un disco per amanti di musica tranquilla, colta, semplice ma pregevole.

 

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