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Intervista a Marco Iantosca, musicista, autore e sognatore

Iantosca si presenta come un piccolo musicante che sogna di fare il cantautore a tempo pieno.

Il 20 dicembre scorso è uscito “Nascosto dentro me”, album d’esordio di Marco Iantosca, cantautore indie la cui musica si arricchisce di diverse sfumature pop-rock. 

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Ci siamo fatti una chiacchierata con lui, eccola qui: 

Innanzitutto vorrei ti presentassi: chi è Marco Iantosca?

Marco Iantosca è un piccolo musicante che da grande sogna di fare il cantautore a tempo pieno e di continuare a scrivere canzoni.

E che cosa vuole raccontarci con il suo disco “Nascosto dentro me”?
”Nascosto dentro me” è un album dalle mille sfaccettature a partire dalla copertina che metaforicamente ne racchiude il senso. Racconto di me e di tutto ciò che si cela dietro l’apparenza e del contrasto tra l’amore che spinge a costruire la nostra vita e le paure che rischiano di distruggerla. Ho utilizzato diversi linguaggi e approcci musicali, passando da ballate acustiche a brani rock e influenze jazz, sperimentando il più possibile pur rimanendo nel pop.
Che tipo di ispirazioni cerchi di dare all’interno delle tue canzoni?
A mio avviso l’ispirazione è la canzone stessa dunque può variare a secondo del momento e da tantissimi altri fattori. Per me è importante esprimere ciò che, senza la musica, non riuscirei a buttar fuori. La ricerca di comunicazione è sempre l’ispirazione principale, nonché il senso di tutto.
Il tuo brano preferito dell’album?
Sono legato a tutti i brani, al momento mi è impossibile sceglierne il preferito. Con l’uscita del disco e i vari feedback di chi lo ha ascoltato ho anche rivalutato brani che mi piacevano di meno.
Grazie al pubblico ho potuto guardare da prospettive diverse le mie canzoni, capendo che ormai non sono soltanto mie.

Durante composizione e registrazione che cosa hai ascoltato?
Come sempre di tutto, spaziando dai cantautori italiani agli U2, i Pink Floyd, Jeff Buckley, musicisti indipendenti e le sigle dei cartoni animati!
Che genere di sensazioni desideri realizzare in chi ascolta la tua musica?
La musica è la mia cura, mi fa star bene e vorrei che facesse lo stesso effetto a chi mi ascolta. Racconto la mia storia, che sicuramente sarà simile a quella di tante altre persone che spero faranno proprie tutte queste emozioni, dando così un senso molto più grande alle mie canzoni.
Che ne pensi dello stato odierno della scena musicale italiana?
Credo fortemente che ci siano tantissime realtà interessanti e che meriterebbero più spazio ed attenzione, seppur in un panorama assai inflazionato dove si sta perdendo la cultura e la voglia di andare oltre le mode e modi del momento sia da parte degli artisti che del pubblico.
Il palco più bello che hai calcato?
Ho suonato in diverse situazioni,in concerti di piazza, all’estero, in locali,sulle spiagge,in radio ed in TV ma credo che il palco più bello è sempre quello che deve ancora venire.
E quello che sogni di calcare?
Non mi vergogno di ammettere che mi piacerebbe andare a Sanremo, è un esperienza che gestita nel modo giusto (a saperlo!), andrebbe fatta almeno una volta nella vita (vedi Albano).
Parlaci dei tuoi prossimi progetti musicali.
Sto lavorando al prossimo album ed ho già registrato cinque brani in Venezuela la scorsa primavera, dove ho conosciuto dei grandissimi musicisti che hanno dato un sapore nuovo ed influenze molto interessanti ai brani che abbiamo sviluppato.

Nel frattempo a breve uscirà un Ep scritto ed arrangiato da me per una cantante di cui presto spero sentirete parlare. Inoltre sto collaborando con altri artisti sempre come autore. Per non prendermi troppo sul serio sto continuando a girare la web serie “The Light Side of The Moon” dove attraverso una storia assai divertente e leggera, propongo la mia musica sperimentando nuove strade.

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