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Le primissime nuove uscite del 2018

Cosmo(tronic), Joe Satriani, The Fratellis, Son Lux, Moby e tanti altri

Eccoci con il primo appuntamento di #nuoveuscite del 2018.

Partiamo subito a tremila km/h con il nostro Cosmo.

  • Cosmo – Cosmotronic

Qualche anno fa c’è stato un rispolvero della cosiddetta cassa dritta da parte di un certo Filippo Neviani, al secolo Nek, che durante l’esibizione di Sanremo è entrato di prepotenza nel sound di Beppe Vessicchio e che, oggi, sta per essere sostituito da un’altra controparte cassa-dritta, di cui fa le veci il buon Cosmo.

Nella mezzanotte dell’11 gennaio è infatti uscito il b-side del terzo e nuovo album Cosmotronic, già anticipato da Turbo e Sei la mia città, brani che hanno lasciato prefigurare lo spazio in cui il nuovo album si sarebbe mosso. L’album, diviso nelle 9 tracce del primo lato e le 6 del secondo, pompa in modo estemporaneo la cassa, neanche fossero i primissimi anni zero. Ebbene? Ebbene sì. L’album scorre limpido fino al secondo cd, dove i vocali spariscono per lasciare più spazio alla danza, alla techno, come piace dire a tanti. Ci siamo spostati sullo sperimentalismo di Iosonouncane, per farla breve.

Il bello di Cosmotronic (il sound giudicatelo voi) è proprio Cosmo. Un autore che avrebbe potuto fare un salto della quaglia lunghissimo, dato il successo de L’ultima festa del 2016 (cazzo ma sono già trascorsi due anni?), strapassato in radio, ma che ha deciso di continuare a sperimentare e sperimentarsi, questa volta non più dentro la festa, ma diventando egli stesso la festa, in un pastiche di tricaricania memoria che, con l’aggiunta della cassa dritta e di un mezzo grammo di malinconia, funziona ancora e funziona bene.

Pezzi forte della quindicina: La notte farà il resto; Sei la mia città (ovviamente); L’amore; Animali; Quando ho incontrato te.

 

Di Cosmotronic ne abbiamo scritto più approfonditamente qui.

 

  • Moby – Like a motherless child (Desert Lake version)

Lo scorso mese è uscito Like a motherless child, ultimo arrivo in casa Moby. Ieri notte è stata partorita la nuova versione (interamente curata dallo stesso Moby) che prende il nome di Desert Lake ed è una mina stratosferica: personalmente, in loop da 12 ore. Il bello è che non so quale sia la migliore versione, perciò lascio la parola a voi.

 

  • The Fratellis – I’ve been blind

Due anni sono passati anche dall’ultima uscita di Eyes Wide, Tongue Tied dei Fratellis. Oggi, I’ve been blind anticipa il nuovo album. Lo stampo sembra essere sempre lo stesso e cioè ondate di indie rock targato Glasgow che delle strimpellate acustiche di Chelsea Dagger o di Henrietta ha fatto un vanto generazionale. A breve uscirà il nuovo album, In Your Own Sweet Time. Potete ascoltare il primo estratto qui:

 

  • Son Lux – Slowly

I Son Lux tornano con Slowly e si trascinano dietro una carica erotica, tipicamente electro-soul, non indifferente. L’erotismo, che è una chiave di lettura centrale della band, collocato tra le sterzate pop e impennate vocali improvvise, sembra essere ancora più vivido in Brighter Wounds, quinto album della band di LA.

 

 

  • Franz Ferdinand – Feel the love Go

Tra le nuove uscite, anche il nuovissimo dei FF; ne approfittiamo per chiedervi di svegliarci appena è finito.

 

 

  • Fritz Kalkbrenner – Enter

È uscito anche il nuovo di uno dei fratelli Kalkbrenner, ma non quello che speravamo, l’altro. Nel dubbio, la solita traccia fritzkalkbrenneriana, con quel sound da café del mar che non cambia dal 2007.

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