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#Nuoveuscite: tutti gli album di ottobre

Lapalux, Wim Mertens, Matisyahu, Kodaline :( ...e molto altro

Rispetto a tutte le #nuoveuscite di settembre, per la musica, ottobre è stato un mese molto più contenuto.

Proviamo comunque a fare il punto della situazione, perché, in ogni caso, qualche piccola grande gioia ci è stata data. Vedi anche Lapalux, R.E.M. , Five Finger Death Punch.

 

  • Wim Mertens – Nature’s Largess

L’idea di avere i biglietti per la data italiana di Parma, il prossimo 18 novembre, mi ha fatto chiedere chi me l’abbia fatto fare. Voglio dire: sei un pianista e cultore d’avanguardia, come in molti ti definiscono. Dal piano hai affrontato un’evoluzione orchestrale che in Charaktersketch (2015) ha, probabilmente, raggiunto il suo apice. Dal lontano ’87 hai composto brani come Struggle for Pleasure, Iris, Close Clover e qualsiasi altra cosa potesse uscire da quel capolavoro di The Belly of an Architect in poi, in una discografia accademica veramente stratosferica.

E poi questa raccolta di 22 brani. Nature’s Largess è di una noia mortale. 22 brani che si susseguono l’uno dopo l’altro, incollati senza una precisa costruzione lineare. O meglio, la costruzione lineare c’è, ma è talmente lineare da risultare incredibilmente piatta, incredibilmente noiosa. Se, a Parma, dovesse suonare seguendo la scaletta di Nature’s Largess, credo che dalla piccionaia mi darò fuoco.

Credo anche che se ascoltiate Mertens per la prima volta con Nature’s Largess, non lo vorrete ascoltare mai più. Piano e viole s’intrecciano in un valzer depresso e stucchevole, sfiancato e sfiancante già dal primo ascolto, disegnando un leitmotiv d’inspiegabile noia. Ma che ti ha detto la testa quando hai messo in fila le composizioni di questa raccolta? Con la produzione che hai alle spalle puoi creare una raccolta d’inestimabile valore ma hai voluto dare tanto spazio a quello scempio di Dust of Thruts? Comunque sia,  Nature’s Largess è uscito lo scorso 29 settembre, e il consiglio è quello di non ascoltarlo. Se poi proprio vogliate farlo, non sarò vostro complice, perciò cercatevelo da voi. Io qui vi lascio un capolavoro di tanti, forse troppi, anni fa:

Lapalux – The end of Industry

Il 2017 è stato un grandissimo anno per Lapalux. In poco più di 3 mesi, il produttore ha rilasciato due lavori immensi quali Ruinism, uscito il 30 giugno per Brainfeeder, e The End of Industry, uscito lo scorso 13 ottobre sempre per la stessa etichetta. In riferimento al suo ultimo lavoro, Lapalux ha dichiarato: “The premise of this EP was to make something that resembled the current automated world we’re now living in. Computerised machines are now taking over a vast majority of industrial tasks and this EP is a window into that transitioning world.” e continua “Having this human touch and adding a human aesthetic shows that human interaction is still necessary in the process of creation and manipulation. This EP is my take on the idea of the Human vs the Machine.”

I ritmi artificiosi e spezzati di Ruinism, che riportavano tantissimo ad Arca, hanno lasciato il posto a un suono più deciso, che vuole mostrare l’importanza del tocco umano in una società sempre più cibernetica. Capolavoro dell’EP, a mio avviso, Holding on, che sfoga tutta la sua rabbia in un crescendo di bassi che sancisce, di fatto, un produttore, d’ora in poi, finalmente, non più sottovalutato.

 

  • Five Finger Death Punch – Trouble

Si suppone che “Trouble” sia uno dei singoli che comporrano il Greatest Hits della band in uscita a dicembre. Il disco dovrebbe intitolarsi “A Decade Of Destruction” e conterrà, oltre a “Trouble“, anche un altro inedito. Per ora meglio non sbilanciarsi troppo.

 

  • Peer Kusiv – Triton EP

 

  • Stereophonics – Scream Above The Sounds

In occasione del ventennale d’esordio di “Word gets around” al posto della solita scontata ristampa, i gallesi hanno optato per un disco di inediti, anticipato a suo tempo dal primo singolo ‘All In One Night’, ballad malinconica con sfumature elettroniche. Scream Above the sounds è un disco poliedrico dai mille volti: si viaggia dal britrock al più vitale rock’n’roll, con anche qualche venatura country.

 

  • Colapesce – Infedele

Da qualche parte ho letto che Infedele è un album che, sebbene i ritmi cadenzati e la sospensione vocale di ogni singolo brano, scorre veloce. Infedele è un album co-prodotto con Iosonouncane, di cui si sente forte la partecipazione nel brano d’apertura, “Pantalica”, in cui i synth la fanno da padrone, in “Maometto a Milano” ma soprattutto nelle tastiere e nei bassi di “Compleanno”. Nel complesso, e forse proprio per le effusioni con le sonorità di Iosonouncane, mi sento di dire che questa produzione non ha avuto sviluppi particolarmente produttivi o originali, e che forse l’unico merito positivo dell’album è proprio quello di essere stato co-prodotto insieme al produttore sardo.

 

  • R.E.M. – Photograph (Demo)

 

  • Monkey Safari – Odyssey

 

  • Giovanni Allevi – Equilibrium

Beethoven chi? [T’ piacess.]

 

  • nothing.nowhere. – Reaper

Mentre scrivo sono al primo ascolto e non riesco a non andare avanti perché la quinta traccia di Reaper mi ha r(e)apito il cuore. Simpatia Level ∞ a parte, Lil Peep aka nothing,nowhere. sarà il prossimo astro nascente del rap depre d’oltremanica.

 

  • Foo Fighters – Soldier

Senza fare zozzate da clickbait, Rolling Stone qui vi racconta la storia del brano. E già solo il fatto che sia un pezzo contro quel porco di Trump, ce lo fa amare a prescindere.

 

  • Kodaline – I Wouldn’t be

 L’EP si apre così: “wouldn’t be who I am, without you. I wouldn’t sing the way I sing, without you” il che potrebbe darvi da pensare che si preannuncia una nuova cappella di romanticismo e suoni smielati che hanno reso i Kodaline drammaticamente famosi a suon di video altrettanto smielati.

Ebbene sì, solo che stavolta la smielatezza sarà prevalentemente rivolta alla madre patria Irlanda.

 

  • Lux – Super 8

Semplicemente: bah.

 

  • Franz Ferdinand – Always Ascending

Chiudiamo questo ottobre 2017 con i FF, che tornano con Always Ascending e annunciano il loro nuovo tour europeo con la data italiana del 15 marzo 2018 all’Unipol Arena (Casalecchio di Reno). Qui per i biglietti che saranno disponibili dal prossimo 2 novembre.

 

 

Per il mese d’ottobre è tutto. In attesa delle prossime uscite, buona musica a tutti.

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